Come la Transizione 4.0 cambia le aziende

Transizione 4.0 non significa solo introdurre nuovi macchinari in azienda
Significa cambiare modello di organizzazione.
Due imprese su tre hanno difficoltà nell’adottare una architettura produttiva adeguata alla prospettiva dell’economia globalizzata.
Non è un problema di liquidità e di costi (ci sono agevolazioni da tutte le parti); non è un problema di impianti e tecnologia (ormai siamo alla realtà aumentata come parte della nostra vita di utenti).

 E’ un problema di cambiamento. E quindi di approccio culturale. E quindi di persone. 

Transizione digitale e agevolazioni fiscali

  • Credito d’imposta per investimenti in Beni Strumentali

    Sostituisce l’iper e il super ammortamento. Il bonus favorisce le imprese che acquistano beni strumentali nuovi, materiali ed immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. L’agevolazione fiscale varia in base alla tipologia di spesa, relativa a: “Beni materiali 4.0”, “Beni immateriali (software 4.0)”, “Investimenti ordinari”.
  • Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design

    Misura che incentiva le spese di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, innovazione tecnologica ed attività di innovazione e design finalizzate alla crescita e alla competitività delle imprese, anche in ottica di economia circolare e sostenibilità ambientale. Per le spese sostenute nel 2020, l’agevolazione introduce diverse aliquote in base alla tipologia di investimento.
  • Credito d’imposta Formazione 4.0

    L’agevolazione sostiene la formazione, finalizzata alla trasformazione tecnologica e digitale, e copre i costi di personale e docenti impegnati nelle attività formative. L’intensità d’aiuto varia in base alla dimensione dell’impresa.

I vantaggi fiscali non sono il fine ma lo strumento per la Transizione 4.0

Transizione 4.0: i vantaggi in azienda

A cosa serve il Piano transizione 4.0

Senza 4.0 le nostre aziende muoiono.
Tutte!

  • Togliere gli alibi del "Non abbiamo i soldi per gli investimenti nell'industry 4.0"
  • Supportare le aziende nel costruire il futuro delle aziende italiane puntando sulla trasformazione digitale.
  • Finanziare le tecnologie e l'evoluzione organizzativa
  • Far crescere una nuova cultura aziendale

Aumenta la competitività aziendale

Meno costi,  più risorse, meno azioni a basso valore aggiunto. Occorre aggiungere altro?

Valorizza le persone

Le persone sono libere da attività a basso valore aggiunto. C’è meno paura di sbagliare, la responsabilizzazione è più elevata e motivante

Contribuisce a creare la squadra aziendale e a migliorarne il gioco

Se c’è meno paura di sbagliare, c’è meno scaricabarile. Se c’è meno scaricabarile c’è più voglia di collaborare, per trovare soluzioni. 

Migliora l'ibridazione del lavoro

Tranquillo! Nessuno verrà a dirti che può fare lui al tuo posto l’imprenditore, o il direttore di stabilimento.  …Fatto sta che con una transizione verso la 4.0 le persone possono imparare nuove competenze in un tempo decisamente più breve. Quindi, posso anche cambiare mansione, anche sono temporaneamente!

Migliora la sicurezza sul lavoro

Oltre ad essere un requisito obbligatorio della 4.0, è stato dimostrato che gli incidenti succedono meno laddove c’è stato un intervento 4.0

Rende più green tutto il processo produttivo

Il Piano Nazionale Transizione 4.0: cosa è

L’ex Piano Nazionale Industria 4.0 (oggi Transizione 4.0), offre alle aziende italiane incentivi e strumenti per cogliere le opportunità dell’innovazione e del digitale legate alla quarta rivoluzione industriale.

Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 è il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano.
L’investimento consiste in circa 24 miliardi di Euro per una misura che diventa strutturale e che vede il potenziamento di tutte le aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione.
Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 si pone due obiettivi fondamentali:

  • Stimolare gli investimenti privati;
  • Dare stabilità e certezze alle imprese con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023.

Che cos’è l’Industria 4.0

È un processo che scaturisce dalla quarta rivoluzione industriale e che sta portando alla produzione del tutto automatizzata e interconnessa.
Le nuove tecnologie digitali avranno un impatto profondo nell’ambito di 4 direttrici di sviluppo:

  1. ) riguarda l’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività, e si declina in big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine e cloud computing per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione
  2.  è quella degli analytics: una volta raccolti i dati, bisogna ricavarne valore.
  3.  è l’interazione tra uomo e macchina, che coinvolge le interfacce “touch”, sempre più diffuse, e la realtà aumentata.
  4. Infine c’è tutto il settore che si occupa del passaggio dal digitale al “reale” e che comprende la manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica, le comunicazioni, le interazioni machine-to-machine e le nuove tecnologie per immagazzinare e utilizzare l’energia in modo mirato, razionalizzando i costi e ottimizzando le prestazioni.

Attenzione

Industria 4.0, prima il bonus, poi l’accertamento fiscale

Moltissime imprese rischiano di subire un accertamento dall’Agenzia delle Entrate e di pagare multe salatissime per aver fruito indebitamente dell’incentivo per l’acquisizione di software nell’ambito dei programmi di investimento in chiave Industria 4.0.

FAQ . Tutte le risposte per cogliere la trasformazione digitale

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